2017- Etiopia, Rete idrica a Wasserà

Sin dal primo progetto realizzato in Indonesia nel 2008 abbiamo considerato l’importanza dell’educazione e della salute come base per uno sviluppo sociale ed economico di tutti i paesi più poveri del mondo e anche quest’anno il nostro impegno è verso questa direzione.

Il progetto Natale 2017  riguarda l’installazione e completamento della linea idrica di Wassarà. Dal pozzo alla cisterna di riserva, ai punti di distribuzione e alla missione.

Wassarà è un villaggio del comune di Utuge nel distretto di Doyoganna, situato a 265 km dalla capitale Addis Abeba, nel grande altopiano etiope che si estende verso sud ad un altitudine di 2300 metri sul livello del mare. E’ una delle zone più popolate dell’Etiopia. Ogni famiglia conta 6/7 membri e il reddito familiare è tra i più bassi del paese. La maggioranza delle abitazioni sono capanne costruite con legno e fango coperte con paglia o lamiere. Ogni famiglia possiede poca terra e la sopravvivenza è legata all’agricoltura e alle variazioni stagionali. A Wassarà il servizio sanitario si è andato sempre più sviluppando grazie all’ampliamento dell’Health Center e alla costruzione del reparto di degenza da noi finanziato nel 2010. Le malattie più frequenti sono: malattie del tratto respiratorio gastroenterite, parassitosi intestinale, tifo e paratifo, tubercolosi, malaria, tracoma, dermatiti. Una delle cause principali di queste malattie e la carenza di acqua pulita è potabile.

 

Vicino alla missione di Wassarà attualmente c’è una piccola sorgente superficiale, un invaso che raccoglie acqua di infiltrazione durante le grandi piogge. Durante la stagione asciutta diminuisce in quantità per cui è necessario razionarla perché insufficiente per il fabbisogno della popolazione e per le attività. Intorno alla missione non ci sono altre sorgenti e quelle più lontane sono povere di acqua. Wassarà è situata sulla cima di una collina e secondo le ricerche fatte per avere la certezza di trovare acqua, bisogna scendere ad una profondità che va dai 240 ai 300 metri. Inoltre non c’è nessuna vena profonda nell’area del terreno della missione. Una falda profonda acquifera si trova solo a 1700 metri dalla missione per cui, oltre alla perforazione del pozzo, bisogna fare una cisterna di raccolta nel punto più alto dell’area e la linea idrica che porti per gravità, l’acqua al punto di distribuzione per la gente e alla missione. Il Pozzo dista dalla missione 1.744 metri, dal Pozzo della cisterna 384 metri, dalla cisterna alla missione 1.360 metri.

La rete idrica che costruiremo servirà anche la scuola materna che ospita ogni giorno 384 bambini e la scuola elementare con 600 studenti.

L’Health center è una struttura che comprende servizi ambulatoriali, il programma di prevenzione nei villaggi, il servizio di laboratorio ed altre pratiche diagnostiche. Particolare attenzione è offerta ai programmi di assistenza del bambino dalla nascita fino ai 5 anni, alle donne nel periodo di gravidanza e di allattamento. C’è una piccola sala operatoria, la possibilità di degenza con 16 posti letto per adulti e la pediatria con 14 posti letto. E’ stato allestito un piccolo ambulatorio dentistico e si sta sviluppando il servizio oculistico con screening. La maternità funziona bene, le nuove normative del ministro della sanità obbliga tutte le donne a partorire nelle strutture sanitarie per diminuire la mortalità delle donne del nascituro al parto. Ci sono circa 1000 donne all’anno che fanno regolarmente visite prenatali e si fanno da 350 a 400 parti all’anno. Il servizio di cura della madre del bambino è tutto gratuito, questo per agevolare le donne e non farle partorire a casa con grave rischio dovuto alla mancanza d’igiene. La linea idrica porterà l’acqua alla struttura sanitaria alla quale abbiamo partecipato anche noi attraverso la donazione per la costruzione del reparto di degenza Medical ward. Il reparto di degenza sta funzionando molto bene e ogni giorno ci sono un numero elevato di malati che si fanno curare

OTTOBRE 2018 - CONCLUSIONE LAVORI