Nell’universo dell’interior design, esistono materie capaci di fermare il tempo e raccontare storie millenarie. Pastorelli presenta Calcaria, una collezione che non si limita a rivestire gli spazi, ma li trasforma in un palcoscenico di pura eleganza ancestrale. Ispirata alle rocce sedimentarie, Calcaria è una sinfonia tattile e visiva che celebra la forza e la delicatezza della pietra calcarea.
Calcaria nasce da un’accurata selezione di sei pietre iconiche, ognuna portatrice di un’identità cromatica e materica unica. Dalla luminosità castigliana di Campaspero alla nobiltà veneta di Palladio, passando per il fascino francese di Borreze e il calore solare di Modica, fino a giungere alle sfumature sofisticate di Crema Luna e all'esclusività della Cote d’Azur.
Ogni superficie è un capolavoro di fedeltà estetica: le inclusioni fossili, i coralli e le delicate venature non sono semplici decori, ma testimonianze di una natura che riprende vita attraverso l'innovazione ceramica. Un impasto specifico, studiato nei laboratori Pastorelli, esalta queste nuance, rendendole avvolgenti e radiose, in un equilibrio perfetto tra luce e ombra.
La collezione Calcaria sfida i confini tra interno ed esterno, tra tradizione e modernità. L’introduzione della superficie Structured, una finitura bocciardata tridimensionale e vibrante, conferisce un sapore artigianale e tattile, restituendo la sensazione della pietra scalpellata a mano.
La versatilità è garantita da un abaco di formati monumentali, come la lastra 120x270, capace di creare una continuità visiva senza interruzioni. Le declinazioni decorative Dots e Twist aggiungono un tocco di contemporaneità grafica, permettendo ai progettisti di tessere trame visive inedite, dove la materia dialoga con l’architettura in un'armonia naturale.
Con questa nuova collezione, Pastorelli riafferma il proprio ruolo di interprete privilegiato della materia. Calcaria è un invito a riscoprire il lusso della semplicità, la preziosità dei toni neutri e la forza di un design che affonda le radici nel cuore della terra per proiettarsi nel futuro dell'abitare.